Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Grande moschea di Roma, il cimitero islamico al limite per alta richiesta sepolture

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L’area cimiteriale dedicata ai musulmani del cimitero di Prima Porta, a Roma, gestito dal Centro islamico culturale d’Italia, nota come la Grande moschea di Roma, sta per esaurire il suo spazio a causa dell’alta richiesta, senza precedenti, di sepolture che stanno arrivando in questi giorni nella segreteria del Centro. A lanciare l’allarme è il Segretario generale del Centro islamico della Capitale, Abdellah Reoudane. “Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto 3 richieste di sepoltura mentre oggi le richieste sono state 11 e nei giorni precedenti ne abbiamo avute altre – spiega Redouane – si tratta di un numero di richieste inusuale che sta portando lo spazio del cimitero islamico di Roma all’esaurimento e che ci pone davanti ad un problema per il futuro”. La crisi provocata dalla pandemia del coronavirus, unita alla chiusura delle frontiere di molti paesi islamici, sono tra le cause di questo fenomeno. Per questo Redouane lancia un appello all’amministrazione comunale capitolina: “bisogna pensare alla crisi attuale ma anche al dopo coronavirus e trovare altre aree cimiteriali per i musulmani perché il trend delle richieste di sepoltura è in crescita e lo spazio a disposizione sta per esaurirsi”. Il direttore della Grande moschea di Roma ricorda come “su questa materia Roma abbia avuto da sempre il ruolo di precursore mettendo a disposizione del Centro islamico culturale d’Italia sin dal 1974 un area cimiteriale destinata ai defunti musulmani. Per questo dobbiamo lavoriamo ancora una volta per pensare al futuro partendo da questa pandemia che ci dimostra come le misure di distanziamento sociale e preventive adottate dalle nostre autorità siano state importanti per evitare il peggio”.

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