Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

Hillary Clinton decisa a tornare alla Casa Bianca. Campagna al via

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“Everyday Americans need a champion.
I want to be that champion”.

hillary e billIl tempo di Hillary è arrivato e forse anche quello di un presidente donna per gli Stati Uniti. Oggi c’è stata la prima vera epifania politica di Mrs Rodham Clinton che ha paralto in veste ufficiale di candidato dei democratici alla Casa Bianca per il 2016 dinanzi a migliaia di sostenitori a Roosevelt Island. Un gran successo, un piccolo grande test, ben diverso dagli eventi finora organizzati dall’ex segretario di stato, più che altro per sondare il terreno, nello Iowa,  che è tra i primi a votare. E’ stata trascinante la lady, anche se non è dotata di quel talento oratorio che ben possiede l’attuale presidente Barack Obama e anche suo marito Bill, sempre al suo fianco in questi giorni insieme alla figlia Chelsea. Un inizio che fa ben sperare e che non ha hiente a che vedere con la sua performance del 2008 quando non riuscì a conquistarsi l’agognata nomination. Il momento certo era diverso.

L’America usciva dal bushismo ed era nell’occhio del ciclone della crisi economica. Aveva bisogno di una guida completamente fuori dagli schemi e dai giochetti della dialettica dei due schieramenti. Aveva bisogno di un volto nuovo. Per ricominciare, per mettere un punto e a capo davvero. Per costruire un paese nuovo, in grado di cogliere le difficilissime sfide della globalizzazione. Aveva bisogno di un candidato dall’identikit opposto a quello di Hillary, che incarnava il vecchio, era politicamente nata dalla costola di un uomo che aveva chiuso in maniera non troppo onorevole quella che era stata una sfolgorante carriera e  che come donna non rappresentava un modello, ne un esempio da seguire per il modo vistosamente opportunistico con il quale aveva perdonato al  marito l’affaire Monica Lewinski. Il tempo, si sa, chiude le ferite e cancella le cicatrici.

Hillary ora ha mi clintonolte chance in più di realizzare il suo sogno.  La sua strategia è quella intanto dei piccoli passi, a New York ha fatto cadere soltanto uno dei suoi tanti veli, mantenendosi ancora generica sul programma. “L’America non può avere successo, se non voi non avete successo” è stato lo slogan della Clinton che ha promesso di battersi per i diritti delle donne e dei gay, cge ha detto che è finito il tempo per i privilegi di pochi, che si è impegnata a lavorare ogni giorno per gli americani e a riformare la legge sull’ immigrazione per salvare  milioni di persone dall’espulsione. Solo alcuni punti del programma al quale sta lavorando insieme al suo team e al direttore  per la comunicazione della sua campagna elettorale, Jennifer Palmieri, che è stata con Obama alla Casa Bianca e con Leon Panetta.

 

Scheda
Born 26 October, 1947 in Chicago
Graduated from Yale Law School in 1973
Married Bill Clinton in 1975
1993-2001: Campaigned for expanding health insurance and women’s rights as first lady
Elected New York senator in 2000
Re-elected by wide margin in 2006
2008: Failed bid for Democratic Party presidential nomination
2009-2013: Secretary of State

Aspiranti candidati democratici
Hillary Clinton, former First Lady and Secretary of State
Martin O’Malley, former governor of Maryland and mayor of Baltimore
Bernie Sanders, independent senator from Vermont, caucuses with the Democrats
Lincoln Chafee, former senator and governor of Rhode Island

Aspiranti candidati repubblicani
Ted Cruz, Texas senator and conservative firebrand
Rick Santorum, Christian conservative from Pennsylvania
Marco Rubio, Florida senator since 2011
George Pataki, former three-term governor of New York
Ben Carson, author and neurosurgeon
Carly Fiorina, former boss of Hewlett Packard
Mike Huckabee, former governor of Arkansas
Rand Paul, libertarian conservative Kentucky senator
Lindsey Graham, South Carolina senator since 2003
Rick Perry, former Texas governor

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