Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi,
molto prima che accada.

Rainer Maria Rilke

Avanti (vecchio) hi-tech alla riscossa. Impazza la vintage mania

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Italiani malati di hi-tech? Se è vintage ancora di più. Prendiamo, ad esempio, l’iPod classico, telefoni a conchiglia, vinili, cassette, vecchi videogiochi. Il vintage conquista non solo la moda, ma anche la tecnologia generando delle vere e proprie forme di fanatismo. L’ultima in ordine di tempo è quella relativa all’iPod classic, lo storico lettore Mp3 di Apple, quello con la rotellina, che l’azienda di Cupertino ha tolto dal mercato a settembre. I fan di questo dispositivo sono disposti a pagarlo anche il quadruplo rispetto al prezzo originario. Il lettore di musica – che negli anni si è evoluto diventando quasi un iPhone – si trova in vendita a circa 900 euro su Amazon, nella versione più capiente da 160 Gb, mentre su eBay – come riporta The Guardian – sono più di tremila i modelli venduti recentemente a cifre comprese tra le 350 e le 500 sterline, un prezzo più alto delle 229 sterline necessarie per acquistarlo quando era ancora in vendita negli Apple Store.

pacman arcade vintageVintage game nostalgia

Anche i videogiochi hanno club di nostalgici. Poche settimane fa è nato online il progetto The Internet Arcade, una vera e propria sala giochi anni Ottanta dove si trovano chicche come Arkanoid e Frogger, Golden Axe e Bagman e altri titoli che hanno fatto la storia dei videogame, fino ad ora ad appannaggio solo di smanettoni del MAME Altro oggetto di culto sono i vinili. Inizialmente travolti dai cd, iTunes e musica in streaming, hanno mantenuto uno zoccolo duro di fan e collezionisti. Una nicchia che ‘spinge’ il mercato: quest’anno, per la prima volta dal 1996, i dischi in vinile hanno fatto registrare oltre 1 milione di pezzi venduti, se si sommano gli acquisti di Natale la cifra potrebbe salire a 1,2 milioni, stimano gli analisti.

E nell’era della musica ‘dematerializzata’, un altro oggetto che incredibilmente da’ segni di vita è pure la cassetta audio. Un’azienda californiana, la Burger Records, ha spiegato alla France Presse di averne vendute 350.000 in sette anni. Una goccia nel mare dell’industria musicale che tuttavia segna la tenuta di un supporto caduto in disgrazia nel 1990. Tanto che i fan nostalgici di questi piccoli rettangoli di plastica e striscia magnetica a ottobre hanno festeggiato in decine di negozi del mondo il giorno della cassetta.

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