«Lei sogna di ..far tredici? » Ma lo farà sicuro!

Gianni Rodari

Il Brasile è un mondo molto altrove

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Non solo palme, cocchi, spiagge e musica  copacabanaQualcuno ha detto che il mondo è sempre un “altrove” ma il Brasile è molto altrove per un mondo effimero, più vicino a un banco del supermercato che alla realtà della vita reale. Palme, cocchi, spiagge, mare, ragazze, musica e danza sono il Brasile che si “vende” nelle agenzie di viaggi, l’immagine che noi abbiamo di questa parte del mondo. Racconta Tabucchi che una notte, passeggiando sulla spiaggia di Copacabana, descriveva al suo amico e grande poeta Carlos Dummond de Andrade le grandi bellezze del Brasile e il poeta gli rispose “ questo è il Brasile che vedete voi, ma noi ci viviamo dentro e è un’altra cosa, anche”.     Brasilia, tra architettura ipermoderna e barocco portoghese sertao brasileL’architettura ipermoderna, quasi avveniristica di Brasilia, lo splendido barocco portoghese di Congonhas do Campo con le statue in pietra dei dodici profeti scolpite da Antonio Francisco Lisboa figlio illegittimo di Manuel Francisco Lisboa e della sua schiava. Questo straordinario scultore fu colpito dalla lebbra e lavorava con degli scalpelli legati ai moncherini.Varrebbe la pena di rileggere il “ Grande sertao” di Guimaraes Rosa per capire davvero cosa è il sertao, immensa estensione di terra, dura e difficile, e andare a Ouro Preto. In realtà era un luogo di grandi miniere d’oro ampiamente sfruttate dai dominatori europei che si avvalevano di schiavi, per lo piu’ neri. Si racconta che gli schiavi, nudi e controllati, si cospargevano il capo di polvere d’oro cha la sera recuperavano. L’Amazzonia, il piu’ grande polmone di flora e fauna del pianeta che l’arroganza degli uomini sta distruggendo e trasformando in una specie di far west dove le polizie private al soldo degli speculatori fanno la Legge , dove sta morendo il “ sogno amazzonico”.     La storia di Minha brasileUna mia amica di Minha Gerais ormai “italiana” da 30 anni ha una casa in Brasile e mi racconta questa storia, che è  la sua storia : famiglia povera, 9 figli, padre e madre. La sera a cena avevano una gallina e un po’ di riso o fagioli da dividere in undici e il padre mangiava solo le zampe delle galline per lasciare il resto ai figli. Ma il giorno di Ferragosto , facendo una nottata intera all’andata e una al ritorno in corriera, portava tutta la famiglia al mare. Quella bambina promise a se stessa che sarebbe diventata ricca e avrebbe comprato una casa di fronte a quella spiaggia. E molti anni dopo quel sogno divenne realtà e oggi quella casa, bella e moderna sta a significare un successo di una vita.
La terra dove tudo è possivel Ecco tutto questo lo racconto perché è pur vero che non sempre uno straniero che voglia vivere qui e non fare solo il turista viene accolto a braccia aperte, è un “gringo” e tale rimarrà per molto tempo, ma bisogna capire che un luogo non è solo una dimensione geografica ma un insieme di fattori complessi. Lo dico perché è vero che, come molti dicono, qui’ “ tudo è possivel” ma i tanti europei che sbarcano in Brasile aprendo attività sbagliano se pensano di importare la loro cultura , la loro cultura di impresa o professionale, il loro modello di vita. Devono spogliarsi e imparare a vestire panni diversi, i panni di questo paese orgoglioso.

Alessandro Battisti

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