Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

IN #BRASILE VINCE #DILMA. LA PAURA DEL NUOVO HA AVUTO LA MEGLIO

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dal nostro corrispondente in Brasile

Dilma è stata rieletta e il suo governo guiderà il Brasile per i prossimi quattro anni. La differenza in percentuale è minima, un due per cento circa ma in termini di voti assoluti la differenza è di quasi tre milioni di voti, non pochi. Dilma ha vinto con il voto del nordest. Il sud del paese, più evoluto e avanzato ha votato Aecio, il nordest, più arretrato ha votato Dilma. L’analisi del voto è tutta qui. La clientela ha avuto un peso non indifferente. La paura del cambiamento, della novità, del nuovo ha fatto il resto, come avevamo segnalato da tempo su Futuro Quotidiano. Molte persone mi hanno detto di aver votato Dilma contro Aecio, vedendo in lui il rottamatore dello stato sociale. Nonostante tutto penso che la paura del nuovo abbia avuto la meglio.

Ora una difficile impresa per Dilma. Riunire il paese, chiaramente spaccato in due, sconfiggere la corruzione, mantenere le promesse in una situazione economica e sociale assai complicata. Anche Aecio dovrà giocare la sua parte e dovrà dimostrare una buona dose di generosità politica nei confronti delle sfide che aspettano il paese e contemporaneamente tenere unita la coalizione che lo ha sostenuto. Tutto ciò con un parlamento dalla composizione assai eterogenea tra circa 70 parlamentari evangelici, tra cui alcuni pastori, ex funzionari di polizia eletti sulla scia del problema sicurezza. Il governo sarà chiamato a esercitare grandi doti diplomatiche e capacità di mediazione. Importante sarà capire da domani la reazione della borsa e delle grandi multinazionali per misurare la forza del secondo governo Dilma.

Alessandro Battisti

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