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Abraham Lincoln

#MATERA2019, ECCO PERCHE’ IL SISTEMA PITTELLA VINCE

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Lo diciamo senza contrarietà: il sistema-Pittella esiste, e vince. Esiste perché se la Capitale europea della cultura 2019 è Matera, lo si deve ad una inedita alleanza glocal, globale e locale insieme, e ad una inconsueta ottimizzazione di relazioni e cordate. L’Italia non brilla, si sa, quanto a saper fare sistema. E’ un Paese di campanilisti, di individualisti anarchici, di ego contrastanti. E’ un Paese troppo spesso isolato, causa italica indolenza, a livello europeo. Matera fa eccezione, la Basilicata fa eccezione. Perché hanno una regìa coordinata e intelligente: q uella che ad altri manca. Non è un caso se Matera, e la Basilicata, nella storia elettorale recente hanno segnato pagine importanti per il Pd e per Matteo Renzi. Non è un caso se il governatore della Basilicata, in lacrime sul balcone del palazzo regionale, si chiama Pittella, a nome Marcello. Perché è il fratello del più noto Gianni, pilastro del Pd al quale ha conferito la bellezza di 219.000 preferenze individuali, in occasione delle elezioni europee. Un plebiscito che ha trainato tutto il partito del premier, mai così alto, pure in una regione da sempre rossa.

gianni-marcello-pittella-282935I grandi elettori di Martin Schulz, nuovo presidente del Parlamento Europeo, avevano un debito con la Basilicata. Tutto il microcosmo degli euro funzionari, quell’entità potentissima e spesso invisibile che gli esperti di cose europeistiche chiamano “la Boule de Bruxelles”, ha un legame forte con la terra dei Sassi: lì sanno di trovare non solo una ampia base elettorale, una organizzazione radicata, un network di affinità e consonanze, ma anche e soprattutto l’alter ego del Vice Presidente del gruppone Pse, lo stesso Gianni Pittella che – assumendo anche il ruolo di Portavoce del Presidente stesso – rispondeva epitetando l’infantile Michael Farange, reo di aver attaccato Martin Schulz.

Per una volta, c’è quindi tra Italia ed Europa, tra Regioni e massime istituzioni comunitarie, un filo diretto. Una interazione fiduciaria. Una corrispondenza sistemica. Quella che fa parlare il governatore lucano di un obiettivo perseguito caparbiamente: “Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che sembrava superiore alle nostre forze. Chiunque – aggiunge – dal turista affamato di novità al visitatore casuale e distratto, non può che restare affascinato dinanzi alla bellezza architettonica dei Sassi e alla forza ammaliante dei suoi antichi rioni. Ora che il sogno si è avverato, comincia la vera partita: quella che dovrà fare di Matera un punto di riferimenti forte della Cultura Europea già a partire da domani e comunque prima ancora di brindare al capodanno 2019”.

Sarà una festosa esperienza, questa di Matera, capace di proiettare il Mezzogiorno sotto i riflettori di tutta Europa e le eccellenze del Sud, per una volta, a fare da esempio per tutti.

 

Velia Iacovino

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