La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore.
Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno.
L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro
è per cambiare il passato.

Milan Kundera

‘Route 117 poesie in forma di vita’ il libro della disperata speranza

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poesiePresso la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, è stato presentato il libro di Anghelos Trojani ” Route 117 (o come richiesto dall’autore one one seven), Poesie in forma di vita ” Rubbettino Editore. Il libro in versi canta la lotta impari tra la disperazione e la speranza, con toni crudi e forti vuole indicare il senso di questa esistenza che non si manifesta con il trascorrere inconsapevole del tempo, ma attraverso la lotta, la voglia di vivere, la nostalgia, il tradimento dei mille Pietro, il rimorso, sentimenti forti ma per i quali si sente la necessità e il bisogno di ringraziare: solo nella maturità si ha il senso del tempo, il tempo che ha due velocità, come espresso nei versi di Vecchi: ” il tempo ha due ritmi/uno spinge/ l’altro resiste/Voglia/di vivere”. Aprire l’anima e svelarla è l’itinerario percorso dall’autore che si rapporta alla fine dei suoi versi con la Pietà, il Perdono, con il Sorriso, con la Conoscenza, con l’Amore, quell’ Amore prorompente che esplode ” come il momento Primo dell’Universo “. Anghelos Trojani, professore dal solido curriculum accademico, esordisce nel genere, con un libro profondo e dirompente nella tecnica e nei contenuti, è capace di infondere speranza anche a chi è travolto dalla disperazione, dove la voglia di vivere è superiore, è più forte di ogni altro sentimento. Il libro è suddiviso in tre sezioni: l’Amore, il Senso, Le vite. A chi leggerà questo libro, potrà accadere di restare disorientato dalle poesie dedicate all’amore, come accade nel leggere le poesie maledette di Baudelaire ma Amare è la chiave risolutiva dell’esistenza. Il Poeta come Dante, individua nell’Amore il segreto più profondo di questa esistenza.

All’Ouverture di presentazione la bravissima coreografa Patrizia Cerroni che ha interpretato alcune poesie dell’autore con professionale bravura, la passione nella sua interpretazione ha fatto entrare in modo magistrale il pubblico nel segreto onirico, intellettuale e spirituale che l’autore voleva esprimere con i suoi versi. Il dibattito è stato moderato da Natale Antonio Rossi, Presidente Fuis, a seguire sono intervenuti il Prof. Franz Ciminieri, Presidente Ancislink, che ha definito Anghelos Trojani ” un poeta senza tempo, che si riallaccia ai poeti di tutte le epoche e di tutti i popoli, ma allo stesso tempo si avvicina molto alla Poesia Americana Contemporanea, un poeta che è penetrato dentro di sé e che se vuole potrebbe scalare il cielo, un poeta semplice, che con la sua semplicità ha fatto germogliare il rigore della bellezza”. A seguire sono intervenute le relazioni del Prof. Rocco Pezzimenti, saggista e docente universitario; era presente il giornalista Oliverio Beha. Hanno inviato le proprie relazioni Giovanni Soldati, regista e sceneggiatore, Katia Noventa, giornalista e conduttrice Tv e Duccio Trombadori, Poeta, critico d’arte e docente universitario. La presentazione è stata un vero successo, anche di pubblico, ma di fronte ai versi di Anghelos Trojani che esprimono una visione del mondo, degli uomini e della poesia del tutto singolare, forse l’unico modo per entrarvi è ” tacere e meditare”.

Simona Agostini                

L'Autore

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