Che ognuno avrà il futuro che si conquisterà.

Gianni Rodari

Sahara: 5 nuove adesioni all’appello di Tangeri

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Durante un incontro di follow-up dell’“Appello di Tangeri”, organizzato a margine del Forum MEDays, cinque ex ministri degli Esteri africani hanno firmato questo documento scritto il 4 novembre 2022

Aumentano le adesioni di uomini della diplomazia africana al cosiddetto “Appello di Tangeri. Il documento redatto il 4 novembre del 2022 per chiedere l’espulsione del Fronte Polisario dall’Unione Africana (UA) acquisisce maggiore sostegno.

I nuovi firmatari sono David J. Francis, di Urbino Botelho, Ezechiel Nibigira, Albert Mabri Toikeusse e Cheikh Tidiane Gadio, rispettivamente ex capo della diplomazia di Sierra Leone, Sao Tomé e Principé, Burundi, Costa Azzurra d’Avorio e Senegal. Sono anche promotori di tavole rotonde regionali sul tema dell’espulsione della di questa formazione dall’Unione Africana.

Sale così a 23 il numero dei firmatari dell’“Appello Tangeri” dal suo lancio avvenuto circa un anno fa.

In questa occasione, i firmatari dell'”Appello di Tangeri” hanno accolto con favore l’impatto continentale e la dinamica generata da questa iniziativa. Hanno anche espresso il desiderio di rafforzare ulteriormente questa iniziativa, ribadendo il loro impegno a continuare a lavorare per “l’urgente esclusione” del Polisario e della sua un’entità non statale, dalle fila dell’Unione Africana.

Anche il crescente impegno in Africa a favore del carattere marocchino del Sahara è stato accolto positivamente dai firmatari. Tutti hanno sottolineato che il moltiplicarsi dell’apertura dei consolati generali dei paesi africcani a Dakhla e Laâyoune testimonia la vitalità del dialogo panafricano e la volontà comune di superare le divisioni.

I firmatari hanno inoltre accolto con favore il contenuto della risoluzione 2703 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Al suo interno si riconosce che il conflitto del Sahara può essere risolto solo attraverso una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile. Promuovendo il pragmatismo, il realismo e lo spirito di compromesso che caratterizza il piano di autonomia del Marocco.

Allo stesso modo, hanno riaffermato il loro pieno sostegno al Piano di Rabat come unica soluzione per la disputa regionale attorno al Sahara. Pur accogliendo con favore il sostegno internazionale che continua a raccogliere, hanno invitato la comunità africana e internazionale ad aderire pienamente al Piano di Autonomia per porre fine a questo conflitto che dura da troppo tempo.

I firmatari dell’“Appello di Tangeri” hanno inoltre ribadito il loro impegno per il raggiungimento dell’obiettivo dell’espulsione del Polisario dall’Unione Africana. Per loro presupposto essenziale per il ritorno all’imparzialità e alla credibilità del Pan -Organizzazione africana sulla questione del Sahara marocchino.

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