La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore.
Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno.
L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro
è per cambiare il passato.

Milan Kundera

Sveglia! Il 2017 è un anno che richiede coraggio

0

>Dobbiamo imparare a dissolvere la paura che è la peggior nemica della dignità e della libertà e che duetta sempre con populismi e dispotismi; l’indifferenza che uccide più dell’odio stesso</strong>

Nell’artificiale scadenzario del tempo, tra brindisi e botti, ha inizio il nuovo anno, il 2017. Un anno che s’annuncia ricco di incognite ma al quale, scaramanticamente e anche disperatamente, si aggrappano tutte le nostre speranze di un futuro migliore.

Andrà meglio, andrà peggio? Dipende dal quadro planetario di ciascuno di noi, direbbero gli astrologi. Non so quale sia quello dell’Italia e del resto del mondo. Lo scenario comunque non è certo fantastico. Il 2016 ha lasciato dietro di sè cumuli di macerie e distruzione, morte e devastazione. Un’eredità fatta di spettri. Paura, miseria, povertà, ignoranza, illusioni e falsi miti sono i fantasmi che abbiamo trovato al varco della mezzanotte e che nessuna coppa di spumante è riuscita a dileguare.

Dove stiamo andando? Che cosa stiamo facendo? Fermiamoci un attimo a riflettere. Lasciamo stare per un giorno i like su Facebook e le foto su Istagram. E gli odiosissimi whatapp che fugano la nostra straziante solitudine. Guardiamoci intorno con coraggio, apriamo gli occchi e cerchiamo di capire quello che sta accadendo davvero. Abbandoniamo il rozzo solipsismo in cui ci siamo autorelegati e doniamo qualcosa di noi agli altri con generosità. Fosse anche soltanto la nostra voce vera da usare per fare auguri veri, non freddi, non robotizzati da video-animazioni impersonali multi-inviate attraverso social, che ghettizzano, illudono, spersonalizzano, ci rubano la vita in una sorta di invisibile assedio che ci toglie forza.

Riprendiamoci noi stessi, riscopriremo le passioni di cui abbiamo bisogno e di cui ha bisogno il mondo per migliorare. Dobbiamo tornare ad essere critici e ribelli, ma leali, riconoscenti, giusti con i giusti, implacabili con chi è implacabile. Dobbiamo imparare a dissolvere la paura che è la peggior nemica della dignità e della libertà e che duetta sempre con populismi e dispotismi; l’indifferenza che uccide più dell’odio stesso; l’invidia che non ci rende competitivi ma solo biliosi. Riprendiamoci il posto che ci spetta nella nostra società, leviamo forte la nostra voce. Dobbiamo essere consapevoli che le cose si possono modificare se solo lo vogliamo.

Partecipiamo di più. E affrontiamo con forza le sfide che ci attendono. Difendiamo la democrazia di questo paese, le cui scelte politiche vengono costantemente disattese e tradite. Un paese che se vota i gialli e i verdi si ritrova a essere governato dai rossi e neri. Un paese di trasformisti, di imperante gattopardismo, dove, dietro le quinte, a controllare le leve del potere sono sempre le stesse famiglie e dove “tutto deve cambiare perché tutto resti come prima”. Rivoluzioniamo l’Europa, che, come è oggi, è solo una misera e nefasta parodia del sogno che fu dei suoi grandi padri fondatori. Sottraiamola alle grinfie di sanguinari banchieri che vogliono un mondo nettamente diviso tra pochi ricchi e tanti poveri, pochi padroni e tanti schiavi, pronti ad acclamare i loro burattini sul palcoscenico della politica.

Dobbiamo svegliarci prima che sia troppo tardi. Sono tante le sfide che ci attendono, dobbiamo affrontarle con gli occhi aperti, da protagonisti, pronti a contrastare chi, in nome di un avvenire sicuro che ormai è sempre più una chimera, ci propone indecenti rimedi razzisti o classisti, senza offrirci altro, anzi limitando sempre più i nostri diritti e le nostre libertà.

L'Autore

Lascia un commento