La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Yemen: da donatori 33 milioni di dollari per nave Safer

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Per prevenire il disastro ambientale ritenuto ormai sicuro

I paesi donatori si sono impegnati mercoledì 11 maggio a fornire circa 33 milioni di dollari per aiutare a finanziare un’operazione per prevenire una possibile perdita di petrolio dalla petroliera abbandonata “Safer” al largo delle coste dello Yemen.

Le Nazioni Unite hanno avvertito però che la petroliera “Safer”, utilizzata come cisterna galleggiante con all’interno poco più di un milione di barili di petrolio, e abbandonata al largo del porto di Hodeidah, controllato dai ribelli Houthi, è di fronte a un rischio “imminente” di rottura.

Ma i 33 milioni di dollari promessi durante la conferenza dei donatori organizzata da Nazioni Unite e Paesi Bassi, mercoledì, non hanno raggiunto l’obiettivo sperato di raccogliere 80 milioni di dollari per trasportare il milione di barili da Safer prima che si verifichi un disastro umanitario e ambientale.

Finora sono stati raccolti 40 milioni di dollari per l’operazione, che secondo gli organizzatori è poco rispetto ai 20 miliardi di dollari che costerebbe ripulire una fuoriuscita di petrolio nel Mar Rosso.

Le Nazioni Unite hanno affermato che la petroliera Safer contiene quattro volte più petrolio della Exxon Valdez che ha provocato un disastro nel 1989, uno dei peggiori disastri ambientali al mondo che ha inquinato le acque dell’Alaska.

E’ necessaria la somma di 79,6 milioni di dollari che consentirà di finanziare la l’operazione per pompare i materiali tossici dalla Safer a una nave sostitutiva nei prossimi 18 mesi.

Sono necessari un totale di 144 milioni di dollari per l’operazione completa che includerà la messa al sicuro della traballante petroliera.

La nave Safer, costruita 45 anni fa e utilizzata come piattaforma di stoccaggio galleggiante, non ha ricevuto alcuna manutenzione dal 2015, che ha portato all’erosione della sua struttura e al cattivo stato.

Lo Yemen sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie al mondo a causa della guerra tra le autorità riconosciute e i ribelli Houthi che controllano il porto di Hodeidah.

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