La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Yemen: proseguono gli sforzi sauditi per la pace

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Il 14 settembre una delegazione Houthi è arrivata a Riad, proveniente da Sana’a, guidata da Mohammed Abdul Salam, accompagnata da una delegazione del Sultanato dell’Oman

Le autorità interessate alla questione yemenita all’interno del governo saudita stanno lavorando incessantemente per trovare una soluzione politica e pacifica alla guerra nello Yemen. Per costruire un governo di unità nazionale al quale partecipino le diverse componenti.

Giovedì scorso, 14 settembre, una delegazione Houthi è arrivata nella capitale Riad, proveniente dalla capitale dello Yemen, Sana’a. Era guidata da Mohammed Abdul Salam. Era accompagnata da una delegazione del Sultanato dell’Oman, dopo un invito rivolto dal governo saudita.

Lo ha annunciato il Ministero degli Affari Esteri saudita. Si tratta di una continuazione degli sforzi del Regno dell’Arabia Saudita e del Sultanato dell’Oman per raggiungere un cessate il fuoco permanente e globale nello Yemen. Per raggiungere una soluzione politica sostenibile e accettabile per tutti i partiti yemeniti. Il Regno ha invitato una delegazione di Sana’a a visitare il Regno per completare questi incontri e discussioni.

Muhammad Abdel Salam, in dichiarazioni esclusive al quotidiano Asharq Al-Awsat, ha espresso la speranza che questi negoziati culminino in progressi tangibili. In tutti i settori umanitari, militari e politici, nell’affrontare gli effetti della guerra, in modo da raggiungere la pace.

Questo linguaggio politico positivo del capo della delegazione Houthi lascia ben sperare. Dimostra che le precedenti discussioni avvenute nel Sultanato di Oman, in Yemen e Giordania, così come gli sforzi compiuti dal governo saudita nei suoi incontri con i vari partiti yemeniti che hanno visitato Riad e Gedda, sono serviti. Tutti questi passi hanno portato al raggiungimento di intese reali. Ora è tempo di trasformarli in progetti di lavoro permanenti, affinché venga stabilito il cessate il fuoco e la tregua si trasformi in una “pace permanente”.

Queste discussioni politiche, ospitate dall’Arabia Saudita, sono un’opportunità per costruire un governo di unità nazionale yemenita, di cui gli Houthi faranno parte. Soprattutto perché esiste un sostegno internazionale, regionale e persino yemenita per gli sforzi di Riad, come ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan.

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