Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Legge di Stabilità. Gli emendamenti di sinistra di Cuperlo e dei Dem

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legge di stabilitàNessun contenzioso interno al Pd sulla finanziaria almeno per oggi. Gianni Cuperlo e la minoranza Dem hanno preferito scegliere la vecchia e sicura strada della critica costruttiva. Con gran delusione di chi sperava nella nascita di una nuova “cosa rossa” dopo i tre addii eccellenti di ieri, quelli dei bersaniani doc Alfredo D’Attorre, Carlo Galli e Vicenzo Folino, che sono andati a infoltire le fila della dissidenza e ad affiancarsi ai vari Corradino Mineo, Stefano Fassina, Pippo Civati e Sergio Cofferati che si sono già da tempo definitivamente lasciati alle spalle il Partito Democratico e stanno lavorando ad una suggestiva Carovana dell’Alternativa. “Noi non facciamo il tifo contro il nostro Paese e contro il nostro governo”, ha sottolineato Cuperlo durante la conferenza stampa di presentazione degli emendamenti alla legge di stabilità che si è tenuta simbolicamente al terzo piano del Nazareno. Una scelta fatta proprio per non lasciar adito a dubbi. “Questa è casa nostra”, ha rimarcato infatti Roberto Speranza al tavolo anche lui con Cecilia Guerra, Francesco La Forgia e Sergio Logiudice per spiegare i “miglioramenti” alla manovra in 10 punti, con tanto di slides in perfetto stile Matteo Renzi –è la prima volta- e con slogan rassicuranti del tipo: “vediamo molte luci”, “ci sono aspetti da valorizzare”, “non è una manovra ombra o alternativa”, “l’obiettivo è rendere più efficace l’azione del governo”, “nessuno stravolgimento”, “Noi ci sentiamo fino in fondo del Pd”. E persino una certa rassicurante ironia: “L’altra sera nella riunione dei gruppi mi sono riconosciuto nella linea del segretario, che dice ‘allegria’”, ha ammesso il leader della minoranza chiarendo che i dem non hanno alcuna intenzione di guardare al passato con nostalgia che non hanno intenzione di gufare alla Flaiano che diceva che il meglio è passato: “il meglio deve essere davanti a noi”. Nessuna sorpresa, nessuna svolta, nessun passo falso. Solo poche e oneste correzioni alla Finanziaria, necessarie –va riconosciuto- a ricordare alla sinistra la rotta minima della sinistra: lotta alla povertà e alla corruzione, più risorse per la sanità e il territorio, più lavoro stabile e di qualità, più equità e sicurezza, rilancio del sud. Ma ecco punto per punto cosa c’è che non va nella manovra di Renzi.

Tasi- Imu

I dem propongono di cancellare la Tasi solo per gli immobili di valore medio-basso. Questo garantirebbe un vantaggio fiscale ai due terzi dei proprietari, ma farebbe recuperare 1,5 mld l’anno. Risorse che potrebbero essere utilizzate per finanziare i nuovi Livelli essenziali di assistenza: prestazioni (ad esempio a tutela della gravidanza o contro le dipendenze) e strumenti di ausilio (informatici, per la mobilità personale, ecc.) alle persone con disabilità e non autosufficienti che il Ssn attualmente non considera, e per permettere a tutti i cittadini l’accesso ai farmaci innovativi, primi fra tutti quelli contro l’epatite C, e alla cura delle malattie rare. La riduzione delle imposte non deve essere fatta, sottolineano i Dema, a scapito del welfare

Tetto contantilegge di stabilità

L’uso del contante favorisce l’economia nera e l’illegalità. La Francia ha abbassato il tetto ai contanti da 3000 a 1000 euro dal primo settembre per ostacolare il finanziamento al terrorismo e noi invece lo alziamo. I dem sono contrari a questa proposta e all’abolizione della tracciabilità obbligatoria nel pagamento degli affitti e nella filiera dell’autotrasporto.

Abbassamento pressione fiscale a partire dall’Iva

Per fare pagare meno per sempre e per davvero chi oggi sostiene il peso delle imposte la via maestra è recuperare, almeno in parte, gli oltre 120 miliardi di evasione fiscale. Secondo le stime ufficiali, sia italiane che Europee, solo sull’Iva la perdita ammonta a più di 40 miliardi. La proposta Dem è di adottare la trasmissione in forma telematica all’Agenzia delle entrate dei dati d’interesse fiscale contenuti nelle fatture; una misura che comporterebbe una drastica semplificazione della contabilità e una riduzione dei costi degli adempimenti fiscali. In Portogallo –fanno osservare- una riforma dell’Iva basata su principi analoghi a quelli proposti, iniziata nel 2012 e andata gradualmente a regime a fine 2014, ha fatto incrementare le previsioni del gettito IVA 2015 del 14,4 per cento rispetto a quello ante-riforma (2011).

A noi piace il sud

La disoccupazione è elevata in Italia, ma lo è particolarmente al Sud e fra le donne del Sud. Aiutiamo le imprese e l’occupazione al Sud con una forte azione a favore del lavoro e degli investimenti. In che modo? Con l’aumento della decontribuzione ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, confermando il tetto fissato per il 2015 a 8060 euro; e con la deducibilità degli ammortamenti deve essere aumentata per gli investimenti, nuovi, al Sud, dove più è necessario rilanciarli. La nostra proposta è compatibile con le regole comunitarie.

Edilizia e riqualificazione urbana

legge di stabilitàLa proposta dei Dem è quella di diminuire il peso della tassazione sulle transazioni che riguardano il mercato immobiliare: una misura questa, sostengono, molto più efficace della riduzione Imu-Tasi. Si può contribuire, in questo modo, al riuso del suolo edificato, alla rigenerazione nelle aree urbane e alla riduzione del consumo di suolo inedificato. Occorrerebbe, sottolineano, un piano sistematico di intervento a difesa del suolo. L’Italia è infatti molto esposta al rischio di dissesto idrogeologico e una quota elevata della nostra popolazione vive in zone non sicure. Investire in questi ambiti aiuta a prevenire disastri. E, a conti fatti, produce un risparmio. Basti pensare che circa il 10 per cento del territorio è a rischio di alluvioni, frane, valanghe. La maggior parte di queste aree riguarda centri urbani, aree produttive infrastrutture.

Sostegno dei caregiver

I “caregiver” sono soprattutto donne: dove è presente un disabile grave, alla normale attività lavorativa esterna necessaria al sostentamento familiare le donne devono aggiungere la cura e l’assistenza quotidiana del familiare che non è in grado di badare a sé stesso. Tenere conto del logoramento che questo provoca e favorirne il pensionamento è solo una norma di civiltà. Aiutare le famiglie alle prese con l’assistenza e la cura quotidiana di un familiare gravemente disabile non è un costo.

Investimenti per la sicurezza delle strade

Occorrono finanziamenti adeguati per la viabilità. Secondo i dati dell’Unione delle province italiane, sostengono i Dem, dal 2013 al 2015 gli investimenti per la sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali sono crollai da 7318 euro al km a 2170.

Lavoro

In alternativa all’operazione relativa all’Ires, che produce effetti solo in favore delle imprese in utile e che sono società di capitale, la proposta è quella di detassare il lavoro –riducendo i contributi sociali- perché, sostengono i Dem, una misura del genere avvantaggia tutte le imprese e i lavoratori autonomi, migliora la competitività della manifattura italiana, riducendo ulteriormente il cuneo fiscale, favorisce l’occupazione. E’ più efficace nel sostenere la crescita del Pil e rende il lavoro a tempo indeterminato strutturalmente più conveniente.

Pubblico Impiego

Trecento milioni per il rinnovo del contratto del pubblico impiego è considerato insufficiente, quasi una beffa dopo la sentenza della corte costituzionale.

Google Tax

Le società sovranazionali del web fanno profitti alti in Italia, ma pagano tasse basse all’estero. La razionalizzazione dell’intervento fiscale sulle società.

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