La gente ha sempre dichiarato di voler creare un futuro migliore.
Non è vero. Il futuro è un vuoto che non interessa nessuno.
L'unico motivo per cui la gente vuole essere padrona del futuro
è per cambiare il passato.

Milan Kundera

Barbie alla conquista della Cina

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Dopo il grande lancio del 2009, conclusosi in un clamoroso flop nel 2011, Barbie è tornata in Cina, dove a piccoli passi sta imparando da un anno a conquistarsi i cuori delle bambine e a diventare protagonista dei loro giochi, dei loro sogni e dei loro desideri. Prima ha usato il violino, ed è andata bene. Adesso si accinge a presentarsi nelle fattezze e vesti della celebre attrice Fan Bingbing.

La difficile scalata nel mercato cinese

barbie_store_shanghai

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La scalata più difficile per la mitica bambola della Mattel, che, da quando è nata, il 9 marzo del 1959, è riuscita a imporsi sui mercati di ogni angolo della terra, di 150 paesi da Mumbai a Buenos Aires, senza problemi e senza conoscere mai ostacoli. Non è accaduto lo stesso, ed è l’unica eccezione al mondo, appunto nell’ex impero celeste, dove pure era arrivata alla grandissima, da regina, debuttando in un megastore della via del lusso di Shangai, uno shop multipiano, di migliaia di metri quadrati, la casa più grande mai posseduta dalla top-model giocattolo. Cosa non ha funzionato in Cina? Certo Barbie viene spesso contestata, soprattutto dalle femministe, secondo le quali sarebbe portatrice di un modello negativo di donna oggetto. Ma non è stata questa la causa dello scivolone della bellissima bambola della Mattel. L’errore è stato di marketing. Nel megastore di Shangai, famoso per l’immensa scalinata a spirale, e le oltre 800 Barbie diverse in mostra, regnava, secondo gli esperti, la confusione più assoluta.

Il target non erano solo le bambine, ma anche le giovani ventenni, alle quale venivano proposte improbabili linee di abbigliamento e persino abiti da sposa. All’interno del negozio c’era poi un ristorante Barbie, una spa Barbie e un cocktail lounge Barbie. Ma il bello è che pochi sapevano davvero chi fosse quella bambola bionda straniera. “C’era confusione”, ha spiegato alla Bbc Bejamin Cavander del China Market Research Group. “Si proponeva, insomma, un’esperienza a 360 gradi di qualcosa di cui nessuno sapeva e che attraeva un numero non sufficiente di persone”. Vincente per Barbie è stato invece cambiare look, rinunciando agli abiti di Oscar De La Renta, e abbassando il prezzo a 13 dollari. Il prossimo passo, sul quale la Mattel punta tutto: la collaborazione con Fan Bingbing.

Il curriculum di Barbie

Nata il 9 marzo 1959 alla Fiera del giocattolo di New York

Il suo nome per intero è: Barbara Millicent Roberts

Ha sperimentato con successo più di 150 carriere diverse.

E’ diventata per la prima volta business executive nel 1985 e astronauta nel 1965

Le Barbie che sono state vendute nel mondo sono oltre un miliardo

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