La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.

Abraham Lincoln

Inchiesta. Ecco come si lavora per Expo 2015

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Nel momento in cui l’agenzia per il lavoro interinale tedesca, Weise, ritwittata per il pubblico italiano da Oscar Giannino, rende noto che il 70 % dei suoi tirocinanti riceve conferma – con aumento – del posto di lavoro, mi arriva una mail in cui mi si segnala che Expo2015, alla quale voglio dare un contributo quale giornalista, sta cercando proprio me.

Expo e Manpower mi scrivono.

La missiva ha sin da una prima occhiata l’aria tetra(pak) delle cose precotte. Deve essere un testo standard e non mi faccio troppe illusioni, d’altronde ho chiesto di partecipare alle selezioni con il principale scopo di raccontare tutti i passaggi ai lettori di Futuro Quotidiano. E quindi ecco come funziona, quando arriva la prima mail. Oggetto: Nuove occasioni di lavoro Expo. Punto. E già qui viene da fregarsi le mani. Eccole, le nuove occasioni che aspettavamo dalla vita. Arrivano via mail da Manpower Group, il gigante dell’interinale che per l’occasione si firma: ManpowerGroup4Expo. E sia. Vuol proprio dire che sono quelli ufficiali. Quelli che l’Expo2015 designa come suoi head hunters. I selezionatori unici, per giunta. Che responsabilità! Infatti io, che ho 40 anni e sono giornalista professionista da 15, ho compilato un questionario in base al quale mi vedo rispondere: “Nuove occasioni di lavoro Expo” proprio per me.

manpower

 

“Occasioni di lavoro!”

Alla Manpower sembrano fare sul serio. “Occasioni di lavoro” è un termine importante, prezioso, di questi tempi. Ma quando vado ad aprire il link, dalla padella dello standard passo alla brace del vago. Trovo scritto: “Da oggi sul nuovo portale sono on line gli annunci inerenti alle posizioni aperte per il Semestre espositivo, e sono presenti nuove opportunità di lavoro. Ti invitiamo quindi, se fossi ancora interessato a lavorare con noi, a seguire il percorso per candidarti all’annuncio più rispondente alle tue aspettative, compilando i campi richiesti”. Tralasciando le possibili note di colore sull’evidente carenza di entusiasmo (e di motivazione) di chi imposta l’annuncio, andiamo al dunque: Se proprio insisti, e sei davvero ancora interessato, beh, cerca l’annuncio che risponde alle tue aspettative. La parola aspettativa ha un significato ben preciso: non indica il proprio profilo, né le esigenze datoriali. Riguarda ciò che una persona in cerca di lavoro si aspetta di poter ricevere, come si proietta nella sua carriera, come si immagina in prospettiva. E come mi immagino, io? Le mie aspettative sono nel campo della comunicazione, senz’altro. E il modulo Manpower mi rimanda a un link che mi disvela sei opzioni professionali: Event management & operation; Sicurezza sul lavoro; Show Time Event (sic); Relazioni Internazionali e Protocollo; Media Relations; Communication & Social Network. Sei categorie ambiziose, importanti (per quanto nessuno capisca, in questa fase della compilazione del modulo, cosa diamine sia Show Time Event). Peccato però siano tutte sormontate da una aggiunta: Youth Training Program Expo 2015. In una parola: stage. Tirocini non pagati, se non al massimo con qualche rimborso, assicurazione e/o buono pasto. E le mie aspettative? Incenerite. Le nuove opportunità promesse dall’oggetto della mail? Non esistono. Non sono mai esistite. Esistono strapuntini da stagista low cost, nessuna opportunità di lavoro vero per professionisti.

Il lavoro sopra Berlino 

Twitta Oscar Giannino, mentre mi fingo stagista interessato e chiedo lumi agli organizzatori dei tirocini low costs: “Weise, agenzia lavoro tedesca: #apprendistato da noi è l’avvio al lavoro x 70% giovani, salario da 389 a 900eu, si può essere licenziati”. Già, in Germania uno stagista sfiora i mille euro e il più delle volte – sette volte su dieci, per l’esattezza – viene riconfermato con contratti seri. Ma se sbaglia, può essere licenziato. Da noi no: non può essere licenziato, perché il più delle volte nessuno lo riconfermerà mai, e per quei quattro soldi che prende sarebbe pleonastico licenziarlo. E’ quel 70 % di riconferme sul posto di lavoro che mi fa scattare un interrogativo: Expo2015, e Manpower Group, a quale percentuale di stagisti puntano a riconfermare il contratto di lavoro? Al 70% come in Germania? O a quanti? E nello specifico, essendo l’Expo una manifestazione a tempo, lo stagista che verrà riconfermato, dove rimarrà poi a lavorare?

Expo2015“Entrerai in un ampio circuito di lavoro”

Mentre mi pongo tutte le domande che nessuno ha mai posto a Manpower for Expo, ecco arrivare, sempre via mail, l’incedere solenne: “Grazie alla Partnership tra Expo 2015 SpA e ManpowerGroup – seguita il dettato standard – avrai la possibilità di entrare in un ampio circuito di selezione che abbraccerà non solo le nuove posizioni aperte, ma anche tutte quelle che Manpower gestirà per l’indotto di Expo 2015”. Evviva. Non avevo ancora finito di fare i conti con le mie aspettative disilluse, che da quarantenne chissà perché non sono in linea con queste benedette “Nuove posizioni aperte”, “Nuove occasioni di lavoro”, che già mi viene incontro un arridente futuro fatto dal promettente “Indotto”. Chissà quante nuove posizioni e opportunità si apriranno ai miei occhi, però, adesso che per lavorare devo certificare di avere quindici anni di meno. Il modulo che mi si chiede di compilare affigge infatti in bella vista il countdown della giovinezza, alla voce Requisiti: “Conseguimento del titolo di studio da non più di 364 giorni al 1 maggio 2015, stato di inoccupazione, disoccupazione, e occupazione con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto (D.G.R. Lombardia 825/2013)”. Insomma, essere neolaureati e ancora inoccupati, ove possibile. Ma non adesso, non subito: si richiede di sapere oggi, mentre si avvicina la deadline di scadenza per presentare la candidatura, che il 1 maggio 2015, ovvero tra sette mesi e mezzo, si sarà in possesso di quel titolo di studio, sapendo sin d’ora che lo avremo intascato meno di 364 giorni prima (non un anno. Bastano 364 giorni) e che comunque allo scoccare del prossimo primo maggio risulteremo inoccupati o al massimo con contratto di collaborazione part time, come prevede, si premura di specificare Manpower Group for Expo, il DGR Lombardia del 2013. Una indicazione utile per tutti gli applicants per Expo2015 che dall’Indonesia agli Stati Uniti certamente saranno aggiornati sul testo del DGR Lombardia, sempreché sappiano di cosa diavolo si sta parlando, quando ci si nasconde nell’italico burocratese ma si dovrebbe invece parlare di lavoro. Pardon, di “Nuove occasioni di lavoro”.

Sette stagisti, quanti professionisti? 

Vado avanti nella compilazione del modulo, e vengo informato dei dettagli: “N. posizioni: 7. Il/la candidato/a supporterà l’Ufficio Stampa nelle relazioni con i media, le agenzie e gli Uffici Stampa delle istituzioni, dei Partecipanti e dei partner. Fornirà supporto nella produzione e nello sviluppo di contenuti e testi coerentemente con la linea editoriale e le esigenze di comunicazione di Expo 2015. Si occuperà della redazione di articoli online e collaborerà nella redazione e diffusione di comunicati stampa. Fornirà, infine, supporto al team nella gestione delle attività quotidiane riferite al Media Center gestendo la relazione con i giornalisti italiani e internazionali”. Alla faccia dello stagista, penso. Però almeno non è uno solo. Anzi, accidenti, sette stagisti sono una squadra di calcetto intera. E devono corrispondere, secondo precisi termini normativi, ad un numero proporzionale molto alto di giornalisti professionisti, come prescrive la legge 150 del 2000 sugli uffici stampa istituzionali. Quanti sono quelli assunti da Expo2015? E quando, da chi, come sono stati assunti, posto che da quando il sito della selezione del personale appare attivo non abbiamo mai avuto notizia della selezione di giornalisti?

Mentre qualcuno si sbraccia in proclami, Futuro Quotidiano vuole vederci chiaro e continuerà a svolgere la sua inchiesta all’interno dei meccanismi che regolano la governance, la contrattualistica, le assunzioni di Expo2015. Siamo certi che avremo molto ancora da raccontare.

L'Autore

1 commento

  1. Vi ringrazio per il vostro lavoro perchè questa inchiesta è sacrosanta! Io sono una giovane neolaureata di 26 anni che ha deciso di sposarsi e crearsi una famiglia nonostante la situazione e che per lavoro fa di tutto e di piu.
    Sono in lotta (forse persa ma non mi interessa) contro questo sistema degli “stage sfruttamento” e ho lasciato totalmente perdere il fantasmagorico “Youth training program” Expo per questa ragione.
    Vi prego di perseverare con la vostra inchiesta e di dire a tutti quali sono le reali condizioni del suddetto programma perchè nulla di concreto ( remunerazione prima di tutto) è specificato nel sito Manpower!

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