Compili il suo pronostico, ci penserà il futuro!

Gianni Rodari

Ragazzi tutti al mare..a lavorare!

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Nonostante il tempo incerto, l’estate è esplosa. Gli italiani stanno organizzando le ferie: mare o montagna? Con amici o in coppia? I bambini a chi li lasciamo?
Per 800 mila occupati del settore turismo in strutture ricettive, pubblici lavoro giovanile turismo. futuro quotidianoesercizi, agenzie di intermediazione e terme le vacanze andranno in modo diverso.
Saranno, infatti, 274 mila dipendenti tra operai e impiegati, con contratti a tempo parziale, stagionale o indeterminato gli “angeli custodi” della villeggiatura nostrana.
Secondo uno studio di Federalberghi, Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi e Ebnt, Ente bilaterale nazionale, gli occupati nel settore turistico rappresenteranno circa il 4% della forza lavoro nazionale.
Sul podio delle regioni con il maggior numero di occupati salgono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, a seguire Lazio e Toscana. La provincia con il più alto tasso di occupazione in alberghi, invece, è Milano.
Lo disoccupazione non va in vacanza e gli effetti del caldo non attenuano la voglia di accendere una speranza per i giovani.

Le novità per i giovani
In Sardegna per sviluppare nuove professionalità e offrire opportunità di lavoro è stata presentata la proposta di “Riordino delle professioni turistiche di accompagnamento e dei servizi”. L’iniziativa punta a far riconoscere l’attività di “accompagnatore turistico” come alter ego alla guida turistica, figura poco ricercata, per dare modo ai ragazzi sardi di inserirsi in maniera alternativa nel mondo del lavoro.
lavoro giovanile turismo. futuro quotidianoSul Lago di Garda la stagione estiva vedrà impegnati receptionist, camerieri di sala, baristi, bagnino e operatore di agenzia viaggi. Requisiti indispensabili: tanta buona volontà e la conoscenza delle lingue straniere.
Il problema? In Italia solo il 13.74% dei ragazzi al di sopra dei 15 anni parla inglese, l’8.46% il francese e solo il 6.65% lo spagnolo.
I nostri giovani sulla carta sarebbero quindi esclusi da molte posizioni per cui sono richieste competenze specifiche almeno per quanto riguarda la capacità di esprimersi in una lingua diversa dalla propria, ma a dare una mano al settore sono le proposte ideate per implementare il turismo enogastronomico: a Bologna partiranno, infatti, per il biennio 2014-2016, due nuovi percorsi postdiploma promossi dalla Fondazione Istituti Superiori “Turismo e benessere”.
La prima figura professionale del futuro sarà il “Tecnico superiore per la gestione strutture turistico-ricettive” ovvero un gestore dell’impresa turistica che coordini le diverse funzioni aziendali. L’altra si chiamerà “Tecnico Superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali”: un professionista in grado di operare in contesti orientati alla valorizzazione del territorio affiancando il management nella pianificazione, organizzazione eventi e comunicazione.
L’offerta c’è, bisogna solo saper scegliere.

Isabelle Flora

L'Autore

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