Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Coscienza creativa e pensiero democratico. Quando la poesia è impegno civile

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La poesia ha innumerevoli volti, fa riflettere, è memoria, ci immerge nella realtà, ci fa sognare, al contempo è capace di esaltare la gioia o il dolore, riscalda, o con toni accorati mostra gli orrori del mondo. Nel “L’Urlo dell’innocenza” di Francesco Terrone si intraprende un viaggio nella forza del pensiero democratico e nella coscienza creativa.

Il Poeta testimone e sentinella della realtà diviene strumento di analisi sociale, il Poeta deve saper ascoltare, ponendo la sua attenzione sulle vite degli altri perché la Poesia non è una idea di zattera che culla gli animi ma è la zattera che conduce inesorabilmente alla riuscita del viaggio.

Il Poeta

In questo libro Francesco Terrone ha voluto cullare con un abbraccio pieno di amore l’infanzia violata di tutti bambini del mondo, bambini maltrattati, oppressi, travolti dalle guerre e dalle migrazioni, bambini mai nati. Il Poeta ne parla in modo accorato e così veritiero che leggendo  suoi versi ci sembra veramente di essere di fronte a  quelle “creature senza più lacrime” o a quelle “piccole manine pronte ad unire il mondo”.

In un momento in cui  terrorismo e guerre tendono alla distruzione delle nostre radici, mettere al centro l’Uomo e il rispetto del diritto alla vita di ogni essere umano, anche attraverso la poesia,  è un forte segnale di pace e di difesa delle identità diverse. La poesia è un ponte, un veicolo del pensiero, è lo spazio e il tempo che unisce gli esseri umani, la poesia ha innumerevoli volti e per questo rimanda all’infinito. Un invito alla lettura!

L’Ingegnere e l’Uomo

Francesco Terrone, nato al Sud ed emigrato al nord appena laureato, in una intervista rilasciata a FUTURO QUOTIDIANO racconta che quando si parla di razzismo e di xenofobia si pensa subito all’immigrazione proveniente dalla Siria, dai Paesi dell’Africa, e da tutti quei luoghi lontani dove la guerra crea distruzione e morte, a quei Paesi poveri, dove la siccità e la scarsità di cibo sono pesate da un denaro che non c’è. Di sovente però, alla ricerca di aiuto per una vita migliore si contrappongono grandi ostacoli. Negli anni novanta, ci dice Francesco Terrone, “molti giovani del Sud, emigravano verso il Nord d’Italia per cercare lavoro e anche io trasferitomi in Lombardia, con una laurea in ingegneria e con in tasca il sogno e la speranza pensavo di conquistare il mondo. Ma ahime’, il mio cognome Terrone in Padania si traduce in “Terrun” e il mio viaggio della speranza si è tramutato nel viaggio di un uomo del sud che con la sua valigia di cartone è stato costretto a tornare sui suoi passi perché assediato dall’emarginante complicità sociale. Al tempo Umberto Bossi stava schiacciando il sud, ma io rivendico le mie origini, anzi, l’umiliazione subita con questa vicenda mi ha portato a mettermi competitivamente in discussione, ad accettare la sfida imprenditoriale che mi ha portato oggi ad essere uno degli imprenditori più apprezzati della Campania”.

Da una ferita esce il sangue ma entra saggezza

Da matematico ad autore e poeta appassionato. Francesco Terrone, oggi oltre ad essere un valente imprenditore, presidente e amministratore delegato della ”Sidelmed” azienda da lui creata in terra campana, è anche presidente della Fondazione che porta il suo nome. Attraverso la Fondazione si riserva di aiutare bambini disagiati, anziani, i più deboli. Appassionato organizzatore, crea eventi dai messaggi di pace e di alta spiritualità. Ha scritto molti saggi, alcune delle sue poesie sono state musicate, cantate e rappresentate in spettacoli di danza musica e canto. Tra le sue raccolte poetiche “Meditationes De Jesu Cristi”, “Passione A.D. MMXII”, “Via Crucis”, rappresentazioni sacre per voci, tenore, cantore e organo dirette dal M° Francesco Perri. Con il M° Raffaele Iannicelli ha portato nelle cattedrali romane e non “Quando la poesia diventa musica” dove la poesia si sposa con la danza e la musica. Ha ricevuto premi e riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica e dal Senato italiani, è stato omaggiato negli USA di due primi premi da“Il Ponte italo-americano” per i contenuti sociali, umanistici, culturali di cui è intessuta la sua vasta opera letteraria.

L'Autore

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