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Gianni Rodari

Franco Cuomo International Award il 4 dicembre a Palazzo Giustiniani. Tutti i vincitori

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Due Premi alla Carriera: per la Letteratura alla scrittrice Dacia Maraini e per il Giornalismo Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc  Adnkronos.  Un Premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza.  E riconoscimenti ad altri importanti intellettuali, che rappresentano l’eccellenza nei settori del giornalismo e della saggistica, della letteratura e dell’arte: il vice direttore vicario del Corriere della Sera e direttore del Magazine 7 Barbara Stefanelli,  la scrittrice Chiara Gamberale,  l’imprenditore Brunello Cucinelli,  gli storici  Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci,  l’attore e regista Corrado D’Elia,  l’attore Felice Panico,  il direttore d’orchestra  Gianna Fratta e due grandi esponenti dell’arte contemporanea Michelangelo Galliani e Tito Rossini.  Un award speciale all’artista Luca Maria Patella. Premiati anche Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer Eni per le attività in ambito di sostenibilità ambientale portate avanti dal gruppo Eni, il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli,  la Fondazione Carano 4 Children impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà e Claudio Manzo per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù.

Sono questi i vincitori della VI Edizione del  Franco Cuomo International Award, il premio intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007, presieduto da Velia Iacovino, condirettore di Futuro Quotidiano, e da  Alberto Cuomo, che si tieni su iniziativa dell’Associazione Il Meglio della Puglia con il patrocino dell’European Center for Peace and Development (ECPD). Un riconoscimento che si propone di valorizzare nuove forme di espressione culturale, sociale e umana nel segno dell’opera di Cuomo, intellettuale sensibile e raffinato che sapeva analizzare l’agire umano e il mondo da molteplici punti di vista e che ha raccontato il suo tempo, attraverso la cronaca, la storia, i suoi romanzi e le sue pièce teatrali.

La cerimonia avrà luogo mercoledì 4 dicembre 2019 alle ore 16.00 nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (Via della Dogana Vecchia, 29). Introdurrà la senatrice Assuntela Messina, segretario della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.  Presenterà la manifestazione  Giampiero Marrazzo, direttore della nostra testata che partecipa all’iniziativa.

Diviso in quattro sezioni, letteratura, saggistica giornalismo, spettacolo e arte, il Franco Cuomo International Award si avvale di una prestigiosa Giuria di respiro internazionale, presieduta da Otello Lottini, critico d’arte, e composta da Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, critica teatrale e scrittrice; Maurizio Scaparro, regista; Paolo Acanfora, docente di Storia contemporanea alla Iulm di Milano; Samir Al Qaryouti, giornalista decano della stampa estera, opinionista di France24 e al-Jazeera; Piotr Salwa, direttore dell’Accademia Polacca delle Scienze di Roma, già docente di letteratura italiana all’Università di Varsavia; Maria Pia Fiorentino, giornalista e direttore dell’Eterno Ulisse;  Piero Gambale, dottore di ricerca in diritto pubblico comparato e funzionario parlamentare e presidente dell’Associazione il Meglio della Puglia, main sponsor della manifestazione, ch partecipa all’assegnazione dei  premi speciali a personalità e istituzioni dal profilo internazionale,  impegnante in prima linea nei settori dell’ambiente e dello sviluppo  del Mezzogiorno e a promuovere in forme diverse solidarietà e dialogo interculturale.

Tra i vincitori delle scorse edizioni, organizzate su iniziativa dell’Associazione Ancislink che ha ispirato il premio, gli scrittori: Antonio Scurati, Melania Mazzucco, Jaroslaw Mikolajewski, Lia Levi, Cinzia Tani, Valerio Magrelli, Giancarlo De Cataldo; Luca Pietromarchi. I giornalisti: Giovanni Floris, Aldo Cazzullo, Maria Latella, Antonio Di Bella, Azzurra Meringolo. Tra i saggisti, il filosofo Mario Ceruti, gli storici Emilio Gentile, Agostino Giovagnoli, Guido Formigoni. Nella sezione teatro-cinema : Giorgio Albertazzi, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, l’attore e regista Antonio Salines, l’attrice turca Serra Yilmaz; il regista Alessandro D’Alatri, il direttore del Teatro Argentina di Roma Antonio Calbi, l’attrice Guenda Goria, l’attore e regista Pino Micol. Tra i premiati per l’arte, Luca Maria Patella, Gianfranco Notargiacomo, Omar Galliani, Tommaso Cascella, il Museo Mart, Krzysztof Bednarski. Tra i premi speciali, Staffan De Mistura, inviato speciale del Segretario delle Nazioni Unite in Siria; l’avvocato Emmanuele Emanuele Presidente della Fondazione Roma; il Centro “Pio Manzù”; Only Italia, la piattaforma al servizio del Made in Italy; Convoy of Hope; Padre Giulio Albanese; Francisco de Almeida Dias, il gen. Angiolo Pellegrini, e il diplomatico algerino Idriss Jazairy.

FRANCO CUOMO

Dagli esordi teatrali con Carmelo Bene, alla saga di Gunther d’Amalfi, cavaliere templare con cui fu finalista due volte al Premio Strega, a “I Dieci”, il saggio che ha squarciato per la prima volta il velo di silenzio sugli scienziati italiani che elaborarono il Manifesto della razza (pubblicato da Baldini e Castoldi nel 2005, e riproposto  dall’editore Bonanno): la storia è il sottile filo rosso che lega tutta la produzione diFranco Cuomo, giornalista e scrittore, scomparso a Roma il 23 luglio 2007, tra gli autori italianicontemporanei più interessanti, poliedrici e originali. Che si trattasse di lontano medioevo o dei nostri giorni, Cuomo amava indagare nelle pieghe e nei misteri che scandiscono il corso dell’umana vicenda.

Cuomo comincia la sua attività di drammaturgo scrivendo a quattro mani con Bene il “Faust o Margherita”, testo messo in scena nel 1966 al Teatro dei Satiri di Roma con grandissimo successo di pubblico e di critica anche straniera. Contemporaneamente sperimenta il teatro politico. Nello stesso anno scrive “Il caso Matteotti”, regia di Edmo Fenoglio, Arnaldo Ninchi e Gianni Musy protagonisti, che sarà rappresentato nel marzo del 1968. Seguono “I nuovi santi- materiali per un teatro di guerriglia” (Regia di Maricla Boggio) nella formula del Living Theater americano; “Il Discorso per la ‘Lettera ad una professoressa’ della scuola di Barbiana”, messo in scena da Franco Enriquez. E ancora a quattro mani con Maricla Boggio “Santa Maria dei Battuti- Rapporto sulla istituzione psichiatrica e sua negazione” che va in scena nel 1969. Spettacolo di grande impegno sociale e artistico che prende spunto dal libro di Franco Basaglia “L’Istituzione Negata”. Dello stesso filone altri due testi importanti: “Compagno Gramsci” (1972) e “Passione 1514” (1972). Poi ha inizio per Cuomo una nuova stagione. Nella sua produzione subentra “una visione estetica, barocca e decadente”. E’ il tempo di testi come “Caterina delle Misericordie” (1970) Premio Riccione, “Giovanna d’Arco e Gilles de Rais”, (1972) Premio Vallecorsi, in cui lo scrittore matura un linguaggio completamente nuovo. Seguiranno, solo per citare le opere piu’ importanti, ‘’Nerone” (1979), messo in scena anche in Russia, “Una Notte di Casanova” (1984), messo in scena oltre che in Italia a Parigi e in altre località  della Francia, “Addio Amore” (1986), che ricostruisce la tragedia di Beatrice Cenci.

Ma di Cuomo vanno ricordate anche altri due importanti momenti che hanno segnato la storia del teatro.Nel 1977 Maurizio Scaparro gli affido’ una traduzione nuova del “Cyrano” di Edmond Rostand, 80 anni dopo quella di Giobbe in versi martelliani, per un’ operazione culturale che culmino’ in un grandissimo successo anche in Francia, dove il testo fu proposto in italiano, protagonista Pino Micol. Nel 1983 Scaparro e Cuomo scoprirono l’esistenza di una versione del “Caligola” di Camus del 1941. Il testo, non semplicemente rivisitato, ma ricostruito nello spirito dell’originale stesura di Camus, debutto’ in prima mondiale al Teatro Argentina di Roma, il 24 novembre 1983.

Tra i romanzi, l’ultimo è stato il “Tradimento del Templare”, pubblicato nel 2008 da Baldini Castaldi Dalai;  “Il romanzo di Carlo Magno” in 5 volumi (Newton Compton 1998-2000 ), “Il signore degli Specchi” (Newton Compton 1991),” “Scroll” (Solfanelli 1990), dedicato a Shakespeare, “I Semidei” (Rusconi 1995) che racconta gli anni e i protagonisti di tangentopoli, “I sotterranei del cielo” (Baldini Castaldi Dalai 2001), “Il Tatuaggio” (Baldini Castaldi Dalai 2002), “Anime Perdute” (Baldini Castaldi Dalai 2007). Tra i saggi di Cuomo, tradotti anche all’estero, grande successo hanno riscosso:” L’elogio del Libertino”, Gli ordini cavallereschi nel mito e nella storia”, ripubblicato in due volumi con il titolo” La cavalleria” e “L’altra cavalleria” dalla casa editrice Tipheret, “Le Grandi Profezie”, “Storia ed epopea della Cavalleria”, “Santa Rita degli Impossibili” .

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