La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai,
il futuro, rende la vita più semplice,
ma anche tanto priva di senso.

Italo Svevo

Anche il frutto di Eva diventa Ogm

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Non bastavano il mais, la soia o le barbabietole. Adesso gli Usa hanno deciso di mettere lo zampino anche in uno dei prodotti maggiormente prodotti qui in Italia, le mele. Il Dipartimento dell’agricoltura statunitense (Aphis) ha dato infatti il via libera alla commercializzazione della prima mela geneticamente modificata.

La prima mela Ogm

mela-ogm“Arctic Apple”, questo è il nome del frutto uscito fuori da studi di laboratorio e che a differenza delle mele tradizionali non annerirà, mantenendo sempre il suo colore e la sua lucentezza, anche dopo essere stato tagliato. E due sono le varietà geneticamente modificate che arriveranno sul mercato statunitense a partire dal prossimo anno: le Granny Smith e le Golden Delicious. Ma come è possibile arrivare a non far scurire delle mele? Il responsabile che permetterà a questo frutto di mantenere sempre un bell’aspetto è un gene ‘anti-macchia’ che è stato inserito dall’azienda canadese Okanagan Specialty Fruits. A questa sarà quindi andrà il merito/colpa dell’inserimento nel mercato americano di un ulteriore prodotto Ogm che va ad aggiungersi a quelli già presenti come la soia, le zucche, il mais o il cotone.

La situazione italiana

Delicata è a tal proposito la situazione italiana. Il nostro Paese è infatti un grande produttore di mele; il primo a livello europeo con circa 70 mila ettari coltivati e con una produzione che supera i 2 milioni di tonnellate. Preoccupazione è stata espressa per questo dalla Coldiretti; il potenziale arrivo di un tale prodotto potrebbe infatti allarmare i nostri coltivatori e l’inserimento di Ogm alterare la salute che da sempre è legata a questo frutto, nonché a quello di conseguenza di tutti i suoi consumatori. A mettere apprensione è anche l’eventuale conseguenza che l’inserimento nei nostri mercati della “Arctic Apple” potrebbe significare nelle trattative sul libero scambio in corso tra Unione Europea e Stati Uniti (Ttip).

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