Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Barba nido di batteri?

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Il modello di bellezza maschile che va per la maggiore al momento non può mancare di un accessorio che è la quintessenza della virilità: la barba. Certo, non come quella del norvegese Hans Nielsen Langseth, morto nel 1927, della quale è attestata la lunghezza record in quanto la sua famiglia gliela tagliò al momento della sua sepoltura: 5 metri e 33 centimetri. A onor del vero, i premurosi parenti, per non lasciare il defunto del tutto privo del suo onor di mento, di cui era così strepitosamente fiero, gliene lasciarono sul viso 34 cm.

Uomo barbuto… ricettacolo di batteri

Barba-e-baffiAltri tempi! Il ritorno in voga dell’ ‘uomo barbuto, sempre piaciuto’ ai giorni nostri ha, però, fatto sorgere un’altra considerazione: l’ammasso pilifero costituisce, malgrado tutte le cure, un vero e proprio ricettacolo di batteri. Insomma, il barbudo potrebbe rappresentare nientemeno che un untore (pare specie nei baci…)! L’allarme viene dalla rivista Anaestesia ed è riportato sul quotidiano inglese Daily Mail: secondo uno studio del Dipartimento di Biologia dell’Aston University (che ha sede a Birmingham), diretto da Anthony Hilton, gli uomini che si son fatti crescere la barba presentano, annidati nelle sue oscure spire, oltre 20 mila batteri più di donne e maschi sbarbati. La rilevazione è stata fatta esaminando le mascherine chirurgiche indossate: le colonie batteriche pullulavano su quelle dei chirurghi, degli anestesisti e degli assistenti chirurgici con la barba-

La specialista di tricologia, Carol Walker nota come, crescendo, la barba tenda ad arricciarsi, costituendo il ‘nido’ ideale per ogni tipo di batterio, dal raffreddore – se il suo ‘padrone’ se ne ammala – alle infezioni della pelle. Ci sono, invece, partigiani della barba che escludono la fondatezza di tali asserzioni, anche se sorge il dubbio che sia nata una lobbying fra barbieri, produttori di schiume e creme da barba e rasoi per controbattere alla campagna pro-barba.

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