Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

ANCHE A CAPODANNO LA CRISI FA COMPAGNIA AGLI ITALIANI

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Un Natale e Capodanno a basso profilo. Così numerosi italiani diranno addio all’anno che sta per concludersi. Sono 48 milioni i connazionali che per le festività natalizie hanno deciso di rimanere a casa. Il motivo? In testa a tutti troviamo ancora la grave situazione economica nella quale continuano a imbattersi famiglie e  imprese. Di quei 48 milioni prima citati, messi in evidenza da un’indagine di Federalberghi, con il supporto tecnico dell’istituto Acs Marketing Solutions, 30 milioni hanno infatti dovuto rinunciare all’idea della vacanza invernale proprio per motivi economici.

Cosa fanno gli italiani a Capodanno?

capodanno_toscanaE se ci concentriamo sulla notte di San Silvestro, la cifra di coloro che si potranno permettere almeno una notte fuori casa scende a 5,6 milioni, contro i 6 dello scorso anno, registrando così un meno 6,2% rispetto al 2013. A Capodanno saranno allora 53 milioni gli italiani che sceglieranno la propria abitazione, o quella di amici e parenti, per festeggiare le ultime ore del 2014. Ma per chi potrà partire, quali sono le mete più gettonate? Il nostro bel Paese rimane in testa, con il 69% di italiani che lo sceglieranno per dare il benvenuto all’imminente 2015, una cifra che comunque si abbassa rispetto al 76% registrato lo scorso anno. Il 31% sceglierà invece l’estero, prime tra tutte le capitali europee. Ma dove si brinderà di più per l’arrivo del nuovo anno? La montagna in primis, con il 37% delle preferenze, seguita dalle città d’arte (il 30%), il mare (10% ) ed infine le località termali e del benessere (3%).

La (breve) durata delle vacanze italiane

Per quanto riguarda gli alloggi, l’albergo rimane il luogo preferito dove rifugiarsi, seguito dalle case di amici e parenti, Bed and Breakfast e rifugi alpini. Non parliamo più però, nella maggioranza dei casi, della classica settimana bianca cui eravamo abituati fino a pochi anni fa; oggi gli italiani si allontanano da casa per circa 3,7  notti, per una spesa media pro-capite di 600 euro. Un dato questo che finalmente accenna a qualche segno di lenta ripresa dato che nello stesso periodo dello scorso anno erano 3,5 le notti che i nostri connazionali trascorrevano fuori, per una spesa di circa 599 euro a testa. Il giro di affari del turismo natalizio è quindi in lieve aumento con 3,7 miliardi di euro rispetto ai 3,4 del 2013.

Vacanze natalizie all’insegna della crisi

E se per la maggioranza della popolazione italiana questa  sarà una fine dell’anno all’insegna delle ristrettezze economiche e della riscoperta del valore della casa, 900 mila fortunati potranno invece volare lontano e permettersi una lunga vacanza invernale.

Anita Zeipi

 

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