Ecco qual è il problema del futuro:
quando lo guardi cambia perché lo hai guardato.

Lee Tamahori

Facebook dichiara guerra alle false notizie

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Presunte morti di persone famose, tesi complottistiche, pubblicità non veritiere, addio. Facebook ha dichiarato guerra alle false notizie che circolano sempre più spesso in rete. Nel mirino ci sono vere truffe come post in cui si invita a cliccare per “vincere una fornitura di caffè a vita”, in cui si esaltano assurdi avvistamenti di dinosauri in America o in cui si legge della presunta morte ai danni di un personaggio pubblico che invece gode ancora di ottima salute.

Facebook: lotta alla bufala web

fake-profile-facebookE la lotta alla bufala sul web si combatte dandogli meno visibilità. Fattore questo che non servirebbe solo per arginare il fenomeno truffe e per migliorare le notizie presenti nel social network ma anche a fini economici. L’insorgere di numerose notizie non veritiere porterebbe infatti il popolo web ad annoiarsi e perdere fiducia nei confronti del sito con un conseguente minor utilizzo del social. Proprio per questo, già ad agosto, Facebook aveva cercato di penalizzare, in termini di visibilità, le notizie ‘acchiappa click’,  cioè quei falsi post, generati solo per creare traffico in rete.

Il rimedio di Zuckerberg

E se c’è chi si chiede quale sia l’efficacia di tale misura e se questa non possa in qualche modo andare a danno di quelle notizie reali che magari verrebbero contrassegnate da chi non le condivide, Mark Zuckerberg torna comunque agguerrito sull’argomento ‘menzogne’ creando una voce ad hoc nel menu del sito per segnalare spam, incitamenti alla violenza e contenuti porno. Contrassegnare i post già segnalati e ridurre la diffusione dei cosiddetti fake sono allora gli strumenti di cui Facebook si servirà per mettere in guardia i suoi utenti.

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