La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.

Abraham Lincoln

I morti segreti di Cambridge

0

L’Università di Cambridge svela al mondo un segreto centenario. Sotto parte del terreno universitario era sepolto uno dei più grandi cimiteri medievali britannici. Scavi al di sotto dell’Old Divinity School al St John’s College, risalenti a tre anni fa, hanno riportato alla luce i resti di 400 scheletri intatti e oltre 1300 sepolture. L’esistenza di questo cimitero era nota agli storici sin dagli anni ’50, ma le sue effettive dimensioni non erano state definite fino ad oggi. Risalenti ad un periodo che va dal XIII al XV secolo, i corpi provengono dall’Ospedale San Giovanni Evangelista, che fino al 1511 era situato di fronte al cimitero. La chiesa ha permesso all’ospedale di crescere, diventando un posto conosciuto per l’ospitalità e la cura di studiosi universitari e popolazione locale.09_Cambridge_672

Probabilmente era un luogo riservato ai poveri, come dimostra il fatto che la maggior parte è stato sepolto senza bara e molti non hanno il sudario. Pochi sono donne o bambini. Quasi totale è l’assenza di oggetti e gioielli, probabilmente perché era il cimitero dell’ospedale. Quelli trovati potrebbero rappresentare corredi funerari, ma comunque gli studiosi valutano altre ipotesi, suggerendo che potrebbero essere oggetti risalenti a precedenti attività svoltesi sul luogo. I ricercatori sono riusciti a distinguere sei diverse “generazioni”, risultanti dal calcolo del tempo necessario a riempire lo spazio a disposizione prima di seppellire altre persone nello stesso luogo. Per quanto riguarda i corpi, questi non mostrano alcuna grave malattia o condizione degna di nota e, per questo motivo, l’Archaeological Journal ritiene che ciò rifletta il ruolo dell’ospedale di cura spirituale e fisica di poveri e infermi. Con i suoi percorsi, la fontana e la presenza di semi di svariate piante, il cimitero racconta di essere stato un luogo frequentato da visitatori, prima di essere stato dimenticato dai vivi.

L'Autore

Lascia un commento