Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.

Paul Valéry

La foglia artificiale che produce ossigeno

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A vederla sembra una foglia vera, verde smagliante,  di una pianta qualsiasi un verde smagliante, e invece è una foglia artificiale, con una particolarità straordinaria: in presenza di sole e di acqua è in grado di produrre ossigeno. A realizzarla in laboratorio è stato un giovane ricercatore della Royal College of Art di Londra, Julian Melchiorri, in collaborazione con la Tufts University. Il suo ‘Silk Leaf Project’ ha straordinarie potenzialità ed è l’ultima frontiera dell’innovazione tecnologica applicata all’habitat.

Dalla fotosintesi clorofilliana alla foglia artificiale

Silk-Leaf- ProjectI due elementi base di cui è fatta questa specialissima foglia e che consentono l’attivazione della fotosintesi clorifillana sono la seta e il cloroplasti, estratti da una vera pianta e sospesi in una matrice di proteine. Il risultato è straordinario. La foglia si comporta proprio come se fosse vera e ha bisogno di luce e di pochissima acqua per produrre ossigeno.

Un primo passo per portare ossigeno nello spazio

Ma a cosa può servire una scoperta come questa? Secondo il giovane scienziato inglese può rappresentare un’innovazione importante per i futuri viaggi spaziali di lunga distanza, luoghi in cui, data l’assenza di gravità, le piante non possono crescere. Anche la Nasa  sta studiando diversi modi per la produzione di ossigeno, indispensabile per i futuri viaggi spaziali. Questo infatti  è l’unico modo per consentire all’uomo di vivere nello spazio ed esplorarlo più a lungo di quanto possa fare attualmente.

Quale sarà allora il prossimo passo? Riuscirà la mano umana a superare la natura?

Anita Zeipi

L'Autore

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