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Pietro Barilla

Il turismo cinese in Italia, accordo Enit – Alibaba

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Il mercato del turismo cinese in Italia. Accordo “Enit – Alibaba” per viaggiare in digitale
La Commissione Europea ha decretato il 2018 “Anno del turismo Europa – Cina”. Per l’Europa è una opportunità unica, e l’evento è importantissimo in particolare per l’Italia , visto che Venezia è stata scelta quale ”capitale della manifestazione”, e grandi investimenti sono stati siglati per questa area sia per incrementare il flusso turistico che per migliorare le infrastrutture. L’Ente nazionale italiano per il turismo (Enit) e il gruppo dell’e-commerce cinese Alibaba hanno siglato un accordo che permetterà ai turisti cinesi di personalizzare il proprio viaggio in Italia su smartphone o pc.
L’anno del turismo è la chiave per un approccio soft del dialogo fra popoli e della diplomazia. Il viaggiatore cinese è molto esigente e molti Paesi Europei si stanno attrezzando per ricevere al meglio il più alto numero di turisti cinesi. Sia il “turista per lavoro”, ossia quello che partecipa a tutte le fiere durante il proprio viaggio e durante le missioni commerciali, che il” turista attivo”, ovvero, colui che viaggia per relax, per cultura etc., per organizzare il proprio viaggio si rivolgono al “turismo produttivo” le OTA, cioè agli operatori che forniscono i servizi turistici e propongono le destinazioni turistiche. L’intesa siglata tra ENIT e Alitrip, piattaforma leader nel settore delle prenotazioni dei viaggi on-line e parte di Alibaba, conferma il grande interesse che i cinesi hanno per il nostro Paese. La piattaforma. Utilizzata da più di 50milioni di utenti cinesi, conta più di 100mila tra merchant e operatori del settore che offrono biglietti aerei, servizi di prenotazione hotel, guide turistiche e pacchetti vacanza, per oltre 2milioni di prodotti.
Con l’accordo siglato ENIT dimostra di essere una delle realtà più dinamiche e innovative nel panorama internazionale delle agenzie Nazionali di promozione turistica. Il mercato cinese è e diventerà sempre più uno dei principali mercati mondiali per il turismo. Un mercato con enormi potenzialità in termini di volumi e di valori. Kai Cui, Vice Presidente per il mercato europeo di Alitrip ha dichiarato:” l’Italia è tra le mete estere più ambite dai turisti cinesi, e grazie alla collaborazione strategica con ENIT gli operatori turistici italiani potranno portare l’alta qualità dei loro prodotti e servizi direttamente al mercato cinese”.
Per i cinesi il viaggio in Europa è un tutt’uno, un mix di componenti vecchi e nuovi, un interesse che spazia dallo shopping alle città d’arte, dalla storia alla cultura fino a seguire le orme dei personaggi famosi. I cinesi sono sempre più ricchi, le politiche e le riforme adottate negli ultimi 30 anni dalla Repubblica Popolare hanno fatto circolare beni di consumo e creato o accresciuto i beni personali di famiglie e di singoli .
“Lasciate che alcuni si arricchiscano per primi” aveva detto Deng Xiaoping aprendo la strada a quel processo che avrebbe portato la sua nazione a diventare la seconda potenza economica del mondo. Oggi, e per il terzo anno consecutivo, la Repubblica Popolare si aggiudica il primo posto per numero di Paperoni superando New York per numero di miliardari. In Cina oggi si contano circa 600 super miliardari, 100 milioni di super ricchi e più di 300 milioni di persone della classe media che amano investire, viaggiare,comprare, spendere, facendo del viaggio e del possesso dei beni di lusso uno Status Simbol.
I cinesi viaggiano in tutto il mondo, e i loro viaggi sono più lunghi in numero di notti di permanenza rispetto agli altri turisti. I cinesi richiedono alcune comodità nei luoghi dove soggiornano: il 71% richiede free-wi-fi, il 29% richiede il bollitore in stanza, il 20% gradisce la colazione cinese, il 18% le pantofole, il sito web in lingua cinese, il ristorante in loco e tante altre attenzioni che purtroppo non tutti gli alberghi forniscono. Lo scorso anno 135milioni di cinesi hanno viaggiato in giro per il mondo e di questi 10milioni sono venuti in Europa e 2milioni in Italia. Nel 2020 si prevede che i viaggiatori cinesi raggiungeranno i 200milioni. L’obiettivo quindi deve essere quello di attirare il maggior numero di viaggiatori offrendo servizi e soggiorni all’altezza per turisti dalla forte capacità di spesa. I cinesi si confermano innamorati dell’Italia ,di Roma e Firenze . Dopo il Colosseo, secondo quanto riportato dall’Accademia nazionale del turismo cinese il Grande Museo del Duomo è passato da circa 71mila turisti cinesi nel 2010 a circa 215mila nel 2015. Ma oggi oltre all’interesse per la cultura i cinesi mostrano grande attenzione per lo shopping, per l’acquisto dei beni di lusso, e l’aeroporto di Fiumicino a Roma oltre ad offrire 34 voli internazionali settimanali da e per la Cina e più di 650K arrivi dalla Cina nel 2016, mette a disposizione dei passeggeri cinesi una esperienza incredibile di shopping . Trenitalia –Frecciarossa, il treno ad alta velocità, dispone di un servizio “customer-friendly” speciale per favorire i turisti cinesi. Il museo Maxxi nel 2016 ha incrementato le presenze di turisti cinesi del 20% e non poteva mancare un aumento di visitatori cinesi al Museo Ferrari più 20%. Altro motore trainante è l’enogastronomia, l’esperienza legata al cibo che dai cinesi è percepita come aspetto strettamente legato alla cultura del nostro Paese. Secondo il WFTA , i giovani Millennials e soprattutto i turisti provenienti dalla Cina e dall’India saranno i futuri food-traveller interessati a partecipare ad attività correlate alla gastronomia e ad acquistare prodotti tipici da riportare a casa, condividendo le loro esperienze sui social.
Gli sforzi che i governi e gli operatori turistici europei e italiani cominciano ad affrontare stanno portando significativi risultati.
Simona Agostini Roma, 16 giugno 2017

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