Sogni, promesse volano... Ma poi cosa accadrà?

Gianni Rodari

Oggi l’inglese si impara anche dai cartoon

0

Per imparare la lingua inglese ai bambini non servono più solo i libri e i vocabolari. A quanto pare è attraverso il divertimento che si apprende meglio. Questo è emerso da una ricerca del Doxa ( società italiana di ricerche statistiche e sondaggi d’opinione ) che si è appunto focalizzata sull’evoluzione dell’apprendimento di questa lingua straniera, mirata su un campione di 300 genitori, con bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

parole inglesiCartoon, video su Youtube, serie tv e film in inglese sarebbero quindi il modo migliore per ricordare nuove parole. L’evoluzione sembra mostrare che si può imparare attraverso il divertimento, anche quello digitale. L’indagine Doxa mostra infatti come oltre l’80% dei bambini guardi spesso film e cartoni in inglese, una cifra che arriva all’86% per i più piccoli, 4-5 anni.

Scende un po’ la percentuale per il mondo digitale. Sono il 49% i bambini inclini a seguire app, giochi e You Tube. E sembra che i genitori concordino con questa graduatoria. Tra gli strumenti più utili per apprendere una nuova lingua la medaglia d’oro se la conquistano proprio i cartoni animati, con una percentuale del 25%, seguiti dal mondo dei libri, al 18% , dai film e serie tv, che si conquistano il terzo posto e infine dalla realtà del web.

E la scuola dove si colloca? Sempre dai dati del Doxa, emerge una realtà non troppo positiva per la struttura scolastica italiana. Solo il 14% dei genitori intervistati infatti è pienamente soddisfatto dell’insegnamento della lingua inglese. Stima che cresce di poco, il 17%, per le scuole materne. Ma di chi è la colpa? Non sembra degli insegnanti visto che sempre gli stessi genitori hanno valutato come buona, arrivando a una percentuale del 40%, la loro preparazione.

Quello che è certo, a prescindere dal luogo o modo di apprensione, è l’importanza che il mondo genitoriale dà alla conoscenza della seconda lingua sin dai primi anni di vita dei propri figli. A dimostrarlo sarebbe anche l’aumento dei bambini che frequenta corsi extra scolastici o lezioni di gruppo.

L'Autore

Lascia un commento